Gli strumenti per segnalare inadempienze, problematiche e violazioni dei diritti
Per tutelare i diritti dei cittadini e dare ad ognuno di noi la responsabilità e il senso civico di segnalare, denunciare le inadempienze delle istituzioni, problematiche generali o disservizi, vi sono delle norme che regolano i poteri di segnalazione dei cittadini e gli obblighi di intervento delle autorità (Prefetto, forze dell'ordine o Polizia Municipale) in caso di inadempienze degli enti locali.
Problemi di viabilità, manutenzione strade, degrado urbano
Buche, illuminazione, veicoli abbandonati, etc.
Segnalazione alla Polizia Municipale o al Comune; per pericoli immediati, obbligo di intervento delle forze dell'ordine. In caso di inerzia, diffida e ricorso al TAR per silenzio-inadempimento.
Art. 14 del D.Lgs. 30 aprile 1992, n. 285 (Codice della Strada): impone agli enti proprietari (es. Comuni) l'obbligo di manutenzione, gestione e pulizia delle strade.
Per degrado generale, art. 13 L. 241/1990 sul diritto di accesso e diffida.
Poteri sostitutivi del Prefetto
Per inadempienze in funzioni obbligatorie
Per inadempienze in funzioni obbligatorie (es. strumenti urbanistici, obbligo scolastico), segnalazione al Prefetto per diffida e commissariamento.
Art. 141 del TUEL (D.Lgs. 267/2000): estende i poteri sostitutivi del Prefetto per gravi violazioni o inerzie, inclusi atti contrari alla Costituzione o per motivi di ordine pubblico.
Queste norme derivano dal quadro generale della L. 7 agosto 1990, n. 241 (procedimento amministrativo), che garantisce il diritto di segnalazione e obbliga le autorità a rispondere entro termini fissi, con rimedi gerarchici o giurisdizionali.
In tutti i casi, le segnalazioni (esposti o diffide) sono gratuite e possono essere presentate da chiunque abbia interesse legittimo.
