Donne & Diritti

Donne e media: parità e dignità in televisione

La rappresentazione delle donne nei media pubblici deve essere rispettosa, moderna e libera da stereotipi degradanti.

13 emendamenti
Contratto RAI 2010
Servizio pubblico
Nessuna sanzione

L'Appello "Donne e Media"

Non ho esitato neanche un istante quando, Gabriella Cims, l'allora responsabile dell’Osservatorio sulla direttiva europea “Servizi di Media Audiovisivi” presso il Ministero dello Sviluppo Economico, mi chiese di sostenere e sottoscrivere l'Appello "Donne e Media" promosso su Key4Biz.

Nato nel novembre 2009, l'appello chiedeva alle massime Istituzioni un forte cambio di passo nell’uso dell’immagine femminile nei mezzi di comunicazione nazionali. In particolare, la richiesta veniva posta alla Rai per una Tv pubblica migliore.

I 4 cardini dell'Appello:

  • 1 Riforma della Rai: modifiche al Contratto di Servizio per una policy di genere.
  • 2 Codice Deontologico: un codice valido per tutti i media nazionali.
  • 3 Comitato di Monitoraggio: controllo dei codici e formazione per professionisti e scuole.
  • 4 Standard Europeo: armonizzazione delle norme a livello dell'Unione Europea.

Il tutto si basa su una decisa riaffermazione del merito quale criterio selettivo: storie, esperti ed opinionisti devono essere selezionati per il valore espresso nel proprio campo.

I Sostenitori

L'appello ha ricevuto l'adesione entusiasta di tante figure del mondo istituzionale, politico e sociale:

• Debora Bergamini (Parlamentare)
• Emma Bonino (Vicepres. Senato)
• Marta Brancatisano (Docente Univ.)
• Cristina Comencini (Regista)
• Francesca Brezzi (Osserv. Studi Genere)
• Silvia Costa (Europarlamentare)
• Simonetta Cavalieri (City4City)
• Roberta Cocco (Microsoft)

Dettaglio del Contratto di Servizio RAI

E' per adempiere all'appello che nascono i 13 emendamenti proposti per modificare il Contratto di servizio pubblico radiotelevisivo. I nuovi articoli sono stati approvati e pubblicati sulla G.U. del 27 giugno 2011.

Articolo 2 - Oggetto del contratto

Comma 3: La concessionaria è tenuta a realizzare un’offerta rispettosa della figura femminile e della dignità umana, culturale e professionale della donna.

3.b: Valorizzare la rappresentazione reale e non stereotipata della molteplicità di ruoli del mondo femminile.

3.p: Contribuire alla rimozione degli ostacoli che di fatto limitano le pari opportunità.

Comma 7: Obbligo di monitoraggio e reportistica annuale da trasmettere al Ministero e alla Commissione Parlamentare.

Articolo 3 - Qualità dell'offerta

1.d: Assicurare una più moderna rappresentazione della donna nella società, valorizzandone il ruolo e rispettando criteri di decoro e assenza di volgarità.

Articolo 4 - Qualità dell'informazione

Comma 1: Tutela delle pari opportunità tra uomini e donne nell'informazione e rispetto della dignità della persona.

Articolo 9 & 10 - Offerta TV e Radio

Trasmissioni idonee a comunicare una più completa rappresentazione del ruolo delle donne nella vita sociale, culturale ed economica del Paese.

Articolo 12 - Minori

Promuovere modelli di riferimento egualitari e non stereotipati, evitando programmi che inducano a una fuorviante percezione dell'immagine femminile.

Articolo 13 & 14 - Sociale ed Estero

Impegno al contrasto della violenza sulle donne e diffusione all'estero di una programmazione che rispetti la dignità culturale e professionale femminile.

Contesto e Dibattito

Il tema era già stato affrontato nel documentario del 2009 di Lorella Zanardo "Il Corpo delle Donne". L'inchiesta esplorava l'uso del corpo della donna in TV per castigare una decadenza culturale.

"Ritengo che la lettura che attribuisce la denigrazione della donna a una singola matrice politica sia parziale. La decadenza culturale è stata trasversale, attraversando tutte le compagini da destra a sinistra. Il tumulto seguito a quell'inchiesta ha però generato iniziative fondamentali in cui mi sono vista in prima fila."

Le sfide aperte

Nonostante i passi avanti normativi, è necessario verificarne costantemente lo stato di attuazione. Chi non rispetta queste norme spesso non viene sanzionato, limitando l'efficacia del Contratto di Servizio.

💡 Principio fondamentale

Una RAI davvero al servizio dei cittadini deve contribuire alla costruzione di un immaginario positivo e rispettoso. La cultura della parità si costruisce anche attraverso lo schermo, una delle forme di comunicazione più forti che abbiamo.

Risultati 2011

📜 13 emendamenti

Contratto Servizio RAI

🏛️ Min. Sviluppo Economico

Competenza telecomunicazioni

✅ Approvati 2010

Inseriti nel contratto

Obiettivi emendamenti

  • Migliorare rappresentazione
  • Eliminare stereotipi
  • Presenza equilibrata
  • Valorizzare competenze
  • Garantire dignità

Criticità attuali

⚠️ Nessuna sanzione

Chi non rispetta la norma non viene sanzionato o multato