
La rappresentazione delle donne nei media pubblici deve essere rispettosa, moderna e libera da stereotipi degradanti.
Non ho esitato neanche un istante quando, Gabriella Cims, l'allora responsabile dell’Osservatorio sulla direttiva europea “Servizi di Media Audiovisivi” presso il Ministero dello Sviluppo Economico, mi chiese di sostenere e sottoscrivere l'Appello "Donne e Media" promosso su Key4Biz.
Nato nel novembre 2009, l'appello chiedeva alle massime Istituzioni un forte cambio di passo nell’uso dell’immagine femminile nei mezzi di comunicazione nazionali. In particolare, la richiesta veniva posta alla Rai per una Tv pubblica migliore.
I 4 cardini dell'Appello:
Il tutto si basa su una decisa riaffermazione del merito quale criterio selettivo: storie, esperti ed opinionisti devono essere selezionati per il valore espresso nel proprio campo.
L'appello ha ricevuto l'adesione entusiasta di tante figure del mondo istituzionale, politico e sociale:
E' per adempiere all'appello che nascono i 13 emendamenti proposti per modificare il Contratto di servizio pubblico radiotelevisivo. I nuovi articoli sono stati approvati e pubblicati sulla G.U. del 27 giugno 2011.
Il tema era già stato affrontato nel documentario del 2009 di Lorella Zanardo "Il Corpo delle Donne". L'inchiesta esplorava l'uso del corpo della donna in TV per castigare una decadenza culturale.
Nonostante i passi avanti normativi, è necessario verificarne costantemente lo stato di attuazione. Chi non rispetta queste norme spesso non viene sanzionato, limitando l'efficacia del Contratto di Servizio.
💡 Principio fondamentale
Una RAI davvero al servizio dei cittadini deve contribuire alla costruzione di un immaginario positivo e rispettoso. La cultura della parità si costruisce anche attraverso lo schermo, una delle forme di comunicazione più forti che abbiamo.
📜 13 emendamenti
Contratto Servizio RAI
🏛️ Min. Sviluppo Economico
Competenza telecomunicazioni
✅ Approvati 2010
Inseriti nel contratto
⚠️ Nessuna sanzione
Chi non rispetta la norma non viene sanzionato o multato