Barbara La Rosa

Da oltre 25 anni porto avanti battaglie politiche e sociali con coraggio, tenacia e determinazione.

Barbara La Rosa

Il mio impegno

Da oltre 25 anni mi dedico alle battaglie per i diritti civili e sociali. Dalla sicurezza stradale alla tutela delle donne, dalla salute alla difesa dei lavoratori autonomi: ogni causa merita voce e determinazione.

Credo che il cambiamento nasca dall'ascolto. Per questo ho sempre messo al centro le persone, le loro storie, le loro necessità. Ogni battaglia rappresenta una scelta di libertà e un pezzo della mia vita, una promessa mantenuta, una sfida che continua.

Il mio lavoro si basa su tre pilastri fondamentali: ascolto attivo, azione concreta e trasparenza. Non mi limito a parlare dei problemi, ma lavoro ogni giorno per trovare soluzioni reali e durature.

La mia storia

Mi chiamo Barbara La Rosa e mi occupo di politica da quando ho 15 anni. Nessuno nella mia famiglia ha mai intrapreso questo percorso: io, invece, sono nata con la missione di rappresentare gli altri, dando voce anche a chi non è in grado di farla sentire.

Ho mosso i primi passi nel Comune di Pianezza (Provincia di Torino), dove sono stata eletta Consigliera Comunale e componente della Commissione Bilancio, Elettorale e TAV-TAC (Treno ad Alta Velocità - Treno ad Alta Capacità), interloquendo con la Regione Piemonte per la scelta del tracciato. Pur essendo favorevole ai lavori di traforo in Val Susa, mi sono impegnata affinché non venissero compromesse le abitazioni dei residenti nelle aree limitrofe al cantiere.

Sono stata inoltre componente dell'ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) in Commissione affari sociali. Dal momento che ritenevo che la denominazione non fosse pienamente inclusiva ho proposto un cambio di denominazione in Pari Opportunità, termine che permane ancora oggi.

Ho sempre affiancato all'attività sul territorio quella nazionale, tanto da trasferirmi a Roma, con il sogno e la passione della politica. Già a vent'anni ho iniziato l'attività nell'ambito della comunicazione politica, lavorando dapprima presso la Camera dei Deputati, poi al Ministero dello Sviluppo Economico, al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, al Senato della Repubblica, oltre che in altri enti ed istituzioni.

Il mio percorso di studi è stato determinato invece dall'amore per la filosofia, nato ancor prima del diploma come perito informatico. Ho sempre ritenuto infatti che alla base della politica e di qualsiasi altra forma d'arte vi sia proprio la filosofia.

Parallelamente ho avviato diverse attività nel mondo dell'associazionismo, che considero necessarie per sopperire alle mancanze dello Stato: luoghi in cui idee, persone e progetti si incontrano per trasformare la solidarietà in azioni concrete, anche grazie all'innovazione delle nuove tecnologie.

Sul fronte delle Associazioni sono Portavoce di Federazione Italia, un'organizzazione che unisce competenze e realtà diverse per costruire ponti tra la politica e la società civile. Federazione Italia rappresenta un modo innovativo di fare politica, aiutando le Associazioni e le realtà a fare network e a proporre soluzioni innovative per la risoluzione dei problemi sociali. Oggi la tecnologia può migliorare davvero la qualità della vita: dai droni per il monitoraggio ambientale a software che appurano se una persona ha subito violenza, ad applicazioni per chiedere aiuto in zone isolate.

Sono Segretario Generale, Advisor e Responsabile del Dipartimento Ambiente e Diritti dell'Istituto Milton Friedman, think-tank italiano che promuove l'eredità culturale e teorica del Premio Nobel per l'economia Milton Friedman. L'Istituto si propone di diffondere una cultura liberale ed economica basata sul libero mercato, sulle libertà individuali e sul ruolo attivo dell'imprenditore e del cittadino, analizzando le sfide del nostro tempo. Con 33 sedi nel mondo, sostiene battaglie a difesa dei diritti civili e della democrazia, tra cui la campagna internazionale per la liberazione del parlamentare venezuelano Williams Dávila, arrestato dal regime di Maduro per il suo impegno politico e per aver chiesto trasparenza elettorale. In quella vicenda, che abbiamo sostenuto con convinzione, Dávila, insieme al vincitore delle elezioni González e alla segretaria del partito María Corina Machado, candidata al Premio Nobel per la Pace, ha condotto una battaglia coraggiosa per la libertà e la democrazia.

Nel medesimo solco di impegno per la libertà, l'Istituto ha conferito il Milton Friedman International Prize 2025 a S.E. Edmundo González Urrutia, Presidente eletto della Repubblica Bolivariana del Venezuela, riconoscendone il ruolo nella difesa della libertà individuale, della democrazia e dell'economia di libero mercato. Nel 2024 il premio era stato conferito al Presidente argentino Javier Milei, oggi simbolo del risveglio liberale in America Latina. In questa prospettiva, mi ispiro a figure come Milton Friedman e, in chiave attuale, proprio a Javier Milei.

"Una società che pone l'uguaglianza prima della libertà non otterrà né l'una né l'altra; una società che mette la libertà al primo posto otterrà un alto grado di entrambe." — Milton Friedman

Tutti devono nascere con le stesse opportunità, ma il punto di arrivo deve essere diverso in base alle scelte personali di ognuno. Nel mio modo di intendere la politica, libertà e giustizia sociale devono convivere: è questa la mia visione di socialismo liberale, non uno Stato assistenzialista ma uno Stato liberale, che permette all'individuo di scegliere liberamente, nel rispetto delle regole, ma che aiuta i più fragili.

È proprio la rivoluzione liberale, quella lanciata da Silvio Berlusconi, che mi ha dato quella scintilla di speranza che mi ha permesso di capire che la politica era la strada che volevo intraprendere. In quegli anni a brillare già per tenacia e capacità era Giorgia Meloni, nata per fare politica e coraggiosa. La sua fortuna più grande è essere stata sottovalutata, perché ha compreso che perdere una battaglia non voleva dire perdere la guerra e questo le ha permesso oggi di essere la prima presidente donna del nostro Paese.

In questo sito troverai progetti e iniziative che ho proposto e che sono diventate realtà, e in alcuni casi leggi. Mi sono occupata dell'impresa, della tutela delle persone con disabilità, della sicurezza stradale e nautica, delle battaglie ambientali, del riconoscimento delle malattie rare, delle pari opportunità e di tanto altro.

Il mio pensiero politico si è fondato in seguito allo studio di pensatrici e pensatori. Ho approfondito coloro che avevano un pensiero più simile alla mia forma mentis e ancora di più gli intellettuali più distanti da me. Un pensiero che si è trasformato ed evoluto negli anni. Mi hanno influenzato figure come l'ex Presidente del Sudafrica Nelson Mandela ("Un vincitore è semplicemente un sognatore che non si è mai arreso"), la leader birmana agli arresti domiciliari per oltre 15 anni Aung San Suu Kyi ("Ci vuole il coraggio di vedere, di sentire e di agire"), la scrittrice Natalia Ginzburg ("Il linguaggio della politica deve essere come uno specchio, perché la gente vi si possa rispecchiare"), John Stuart Mill ("la libertà dell'individuo deve trovare il suo limite solo nella libertà degli altri").

Sono inoltre una profonda sostenitrice delle donne, quelle donne che hanno scelto di non aderire a modelli imposti da altri ma di crearne di propri, quelle donne che hanno scelto la strada tortuosa in virtù della libertà e non la strada più semplice.

Sono tantissime le donne che hanno influenzato positivamente il mio pensiero. Sicuramente la scrittrice francese Simone de Beauvoir, che ne Il secondo sesso scriveva: "Non si nasce donna: lo si diventa", richiamando la responsabilità individuale nel conquistare il proprio spazio nel mondo. Accanto a lei, esempi come Ada Negri, Artemisia Gentileschi, Ipazia, Anna Kuliscioff, Harriet Taylor Mill, Maria Callas, Oriana Fallaci, Hannah Arendt, Martha Nussbaum, Olympe de Gouges e tantissime altre immense figure femminili che hanno rappresentato, in modi differenti, la difesa della libertà, dell'emancipazione, della responsabilità e della dignità personale.

Sono inoltre una politica prestata al mondo dell'impresa. Ho sempre pensato che per rappresentare gli imprenditori e le imprenditrici di questo Paese e lottare per ciò che non funziona bisognasse conoscere profondamente le problematiche di questo mestiere. Per questo prima come libera professionista, poi come CEO, ho creato infine la società di comunicazione integrata AB Communication, che si occupa di consulenza strategica, ufficio stampa, social media, spot, graphic design e siti web per istituzioni, aziende, fondazioni, sindacati, associazioni, studi professionali e figure del mondo politico, dello spettacolo e del cinema.

Anni di esperienza

25+

Leggi proposte

12+

Associazioni

8+

Battaglie attive

15+

I miei valori

Ascolto Attivo

Ogni battaglia nasce dall'ascolto delle persone e delle loro necessità reali.

Azione Concreta

Non mi limito a parlare: lavoro ogni giorno per soluzioni reali e durature.

Trasparenza

Ogni azione è documentata e condivisa con chiarezza e onestà.

Pubblicazioni

Nel Nome del Codice della Strada — copertina del libro con prefazione di Barbara La Rosa
Prefazione di Barbara La Rosa

Nel Nome del Codice della Strada

Gianantonio Sottile Cervini — ALTVELOX · Una sfida civile al sistema delle regole stradali

Un viaggio ironico e amaro dentro il retrobottega della giustizia italiana. «I fatti raccontati in questo libro sono realmente accaduti, i nomi sono reali, gli atti esistono e le conseguenze le pagano persone vere.» Barbara La Rosa ne ha curato la prefazione.

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