
Una pratica tribale che non è estranea al nostro territorio: circa 88.500 donne in Italia hanno subito questa vera e propria tortura.
Oltre 230 milioni di bambine e donne nel mondo hanno subito mutilazioni genitali femminili (MGF), secondo gli ultimi rapporti internazionali UNICEF/OMS/UNFPA. Questo numero rappresenta un incremento di circa 30 milioni rispetto a stime precedenti.
2 milioni
Bambine sottoposte a MGF ogni anno prima dei 15 anni
2030
Milioni di ragazze a rischio se la pratica non viene fermata
Nel 2025 uno studio delle Università di Milano-Bicocca e Bologna stima che in Italia ci siano circa 88.500 donne che hanno subito MGF. Il 98% è nato all'estero, con prevalenza più alta tra le donne over 50.
Bambine a rischio
Circa 16.000 bambine sotto i 15 anni sono considerate potenzialmente a rischio di MGF in Italia, nelle comunità provenienti da paesi dove la pratica è tradizionale.
Particolarmente allarmante è la pratica dell'infibulazione: mutilazione consistente nell'asportazione del clitoride, delle piccole labbra e di parte delle grandi labbra vaginali. Una pratica antichissima legata alle tradizioni dell'antico Egitto.
2.000-3.000
Bambine a rischio ogni anno in Italia di essere esposte all'infibulazione
Commissione parlamentare
Riattivazione della Commissione per la prevenzione e il divieto delle MGF (non esiste dal 2007)
Tavoli regionali
Promozione di tavoli che si riuniscono a scadenze prefissate
Piano nazionale
Elaborazione di un piano dedicato a questa tematica