
La parità di genere non è solo un diritto fondamentale, ma una condizione necessaria per una società più giusta, innovativa e prospera.
L'articolo 3 della Costituzione italiana sancisce che tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli che limitano l'eguaglianza e impediscono il pieno sviluppo della persona umana.
"Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali."
— Art. 3, Costituzione Italiana
Nonostante i progressi normativi, le donne in Italia continuano a fronteggiare significative disparità. Il divario retributivo di genere (gender pay gap) rimane al 16%, mentre la presenza femminile nei ruoli apicali aziendali e politici è ancora insufficiente.
16%
Gender pay gap medio
33%
Donne in Parlamento
28%
Donne manager
49%
Tasso occupazione femminile
Rappresentazione nei media
12 emendamenti al Contratto di Servizio RAI per una rappresentazione dignitosa
Toponomastica femminile
Campagna per intitolare più strade e piazze a donne illustri
Istruzione e figure femminili
Proposta per aumentare la presenza di donne nei libri scolastici (oggi solo 5%)
Adozione per single
Battaglia vinta: sentenza 33/2025 della Corte Costituzionale
In Italia esiste la Legge 903 del 1977, che disciplina la "parità di trattamento tra uomini e donne in materia di lavoro". Ma in molti casi la parità contributiva rimane sulla carta.
50%
Pensioni "rosa" sotto i 1.000€
15%
Donne sotto i 500€/mese
60%
Inattive dopo maternità (oltre 5 anni)
47%
Donne con impiego retribuito
La metà delle interruzioni di lavoro avviene dopo la gravidanza. A parità di titolo di studio, il reddito medio dell'uomo è superiore a quello della donna. In Europa, una maggior parità contribuirebbe a creare oltre 10 milioni di posti di lavoro in più entro il 2050, con una crescita del PIL europeo del 10%.
Equal Pay Day
Giornata mondiale (nata nel 1869) che segna il momento in cui una donna arriva a percepire l'ammontare guadagnato l'anno precedente da un uomo nella stessa posizione.
L'espressione "soffitto di cristallo" rappresenta quella barriera trasparente ma spessa che si frappone fra le capacità di una donna meritevole e un avanzamento di carriera di prestigio.
Legge Golfo-Mosca (L. 120/2011)
Dal 12 febbraio 2013, le società pubbliche sono obbligate a garantire al genere meno rappresentato almeno un terzo dei componenti degli organi di amministrazione e controllo.
Prima del 2011
6-7%
Donne nei CdA
Oggi (2024-2025)
43%
Donne nei CdA quotate
L'Italia è al terzo posto in Europa (dopo Francia e Norvegia) per presenza femminile nei board. Tuttavia, il soffitto di cristallo resta intatto nelle posizioni di vertice: solo il 2-4% delle CEO e il 3-12% dei Presidenti di CdA sono donne.
Giorgia Meloni e il soffitto di cristallo
Prima donna Presidente del Consiglio nella storia della Repubblica italiana (dal 1946). Nel discorso di insediamento ha ringraziato le donne che "hanno costruito quella scala che oggi permette a me di rompere il tetto di cristallo", citando Nilde Iotti, Tina Anselmi e Samantha Cristoforetti.
Il concetto di pari opportunità si basa sulla necessità di uguaglianza giuridica e sociale fra uomini e donne, per rivendicare la propria differenza di genere e stabilire un giusto rapporto fra i sessi.
Connesso a questo vi è l'inclusione sociale: la condizione in cui tutti gli individui vivono in uno stato di equità e di pari opportunità, indipendentemente dalla presenza di disabilità o altri fattori limitanti. Viviamo ancora in una società che limita determinati soggetti, dalle barriere architettoniche fino alle barriere mentali.
"Importanti i traguardi raggiunti nei decenni dalle femministe, dalle organizzazioni, dalle associazioni, dal Terzo Settore, ma l'errore è stato quello di mollare la presa pensando che molto fosse già stato fatto. Il percorso verso la parità è lungo e tortuoso e noi siamo pronte a restare in campo!"
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Numero antiviolenza e stalking
800 274 274
Telefono Rosa