Media & Rassegna Stampa

Interviste, articoli e apparizioni nei media. Un archivio completo della mia presenza mediatica e del dibattito pubblico sulle battaglie portate avanti.

Comunicato Stampa 21 Dicembre 2025

Roma: Federazione Italia e Altvelox, “Dal 2015 senza Piano Urbano del Traffico. Per Gualtieri ZTL, autovelox e parchimetri a rischio illegittimità”

“A Roma il Piano Urbano del Traffico non viene aggiornato e approvato dal 2015. Negli ultimi anni, in particolare dal 2021 ad oggi, il numero degli incidenti stradali all’interno del Comune di Roma è stato registrato in costante aumento, con episodi gravissimi e spesso mortali. Tra questi, si annovera il recente caso della giovane Beatrice Bellucci, rimasta uccisa sulla Cristoforo Colombo, simbolo di una città che continua a contare vittime mentre manca una qualunque programmazione efficace sulla sicurezza stradale. Tutto ciò è inaccettabile. Proprio questa assenza di pianificazione, imputabile all’amministrazione guidata dal Sindaco Roberto Gualtieri e dall’Assessore alla Mobilità Eugenio Patanè, ha condotto Federazione Italia e Altvelox a denunciare una situazione insostenibile. Un vuoto amministrativo gravissimo, che non è una semplice dimenticanza, ma un problema di legittimità con una serie di conseguenze concrete: senza il PUT, il Comune non può istituire o mantenere zone a traffico limitato a pagamento, imporre tariffe per l’accesso o sanzionare chi entra nelle ZTL. In assenza del piano, tutte le delibere che regolano queste aree rischiano di essere prive di valore giuridico e le multe elevate nulle ab origine. Questo principio è contenuto direttamente nell’articolo 36, comma 4, del Codice della Strada, la norma che impone ai Comuni l’obbligo di adottare e aggiornare i piani del traffico. È proprio quel piano, infatti, a costituire la base tecnica a cui devono essere collegati e coerenti i limiti di velocità, la segnaletica, l’istituzione delle ZTL e persino la decisione di utilizzare strumenti elettronici come autovelox e varchi automatici. Senza il PUT, viene meno l’intera catena logica richiesta dalla legge: non esiste un’analisi dei flussi, dell’incidentalità, delle criticità stradali e quindi non possono essere motivati né i limiti imposti, né la collocazione dei segnali, né la scelta di installare strumenti sanzionatori. La mancanza del piano rende ogni provvedimento arbitrario e privo di quella istruttoria tecnica che il legislatore ha ritenuto indispensabile per tutelare sicurezza e trasparenza.

Il principio è già stato confermato da precedenti in altre città italiane, tra cui Belluno, dove l’assenza di un Piano Urbano del Traffico aggiornato ha portato alla sospensione delle sanzioni e alla revisione del sistema dei parcheggi a pagamento. Senza un documento di pianificazione approvato, il Comune non può identificare le aree sensibili al traffico né le motivazioni tecniche per limitare o tariffare l’accesso: ogni restrizione o pagamento diventa. La norma stabilisce inoltre che, quando un piano del traffico è mancante, obsoleto o inadeguato, tutti gli organi di polizia stradale – comprese le polizie locali – e il Prefetto hanno l’obbligo giuridico di segnalare formalmente l’inadempienza e attivare i poteri dell’autorità competente. Non si tratta di una scelta politica o discrezionale: è un vero dovere d’ufficio. E se non intervengono, possono incorrere in responsabilità per omissione di atti, concorso nel mantenere una situazione di pericolo e perfino responsabilità contabile quando l’ente continua a incassare sanzioni fondate su un sistema illegittimo. Questo significa che non solo il Comune è inadempiente, ma che ogni cittadino ha il pieno diritto di rivolgersi al Prefetto per denunciare la mancanza del PUT, obbligando l’autorità a intervenire. E noi, con il supporto delle autorità politiche, ci rivolgeremo proprio al Prefetto di Roma” - E’ quanto ha dichiarato Barbara La Rosa, portavoce di Federazione Italia.

“Noi di Altvelox abbiamo diffidato l’Assessore alla Mobilità Eugenio Patanè per l’uso improprio degli autovelox, chiarendo un aspetto tecnico spesso ignorato: l’articolo 36 del Codice della Strada stabilisce che è il Piano Urbano del Traffico a dover contenere la programmazione e la motivazione degli interventi sulla circolazione e sui sistemi di controllo. Se il piano non c’è, tutto l’impianto sanzionatorio diventa strutturalmente fragile, perché si basa su limiti non motivati, segnaletica non contestualizzata e strumenti di rilevazione privi di una base istruttoria. È questo il motivo per cui la giurisprudenza tende a considerare nulle le sanzioni emesse in tali condizioni: non esiste un nesso tra pericolo reale e scelta amministrativa. Da anni ci battiamo contro le irregolarità nella gestione di ZTL, autovelox e sanzioni. Siamo stati noi a segnalare il caso di Belluno e oggi stiamo portando questo modello in tutta Italia. Il Comune di Roma, oltretutto, ha adottato il PUMS (Piano Urbano della Mobilità Sostenibile), che nulla ha a che vedere con la sicurezza delle strade e che, per essere redatto, si presume abbia richiesto milioni di euro pubblici ed europei. Perché quindi adottare il PUMS, che per legge è un documento successivo al Piano Urbano del Traffico? Per queste ragioni abbiamo scelto di affiancare la battaglia di Federazione Italia” – è quanto affermato da Sottile Cervini, Presidente di Altvelox.

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Comunicato Stampa 2025

Sicurezza stradale: La Rosa (Federazione Italia), "Inserire nel PNRR riparazione del manto stradale con asfalto green"

"Si torna a parlare in questi giorni di PNRR, perché il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto legge in materia. Come sapete ci occupiamo di sicurezza stradale: non vogliamo solo dare opinioni ma anche proporre iniziative concrete. Nel PNRR, ad oggi, non vi sono fondi per la riparazione del manto stradale, gli unici presenti sono quelli collaterali per le aree interne, che includono anche il dissesto idrogeologico. Questo perché nelle linee guida del PNRR vi sono due indirizzi principali: quello della transizione ecologica e della riduzione dell'inquinamento. Si vuole ridurre il trasporto su gomma, incrementando altre modalità di spostamento come quello su ferro. Questo è un male perché, come sapete, per la sicurezza stradale bisogna intervenire e rendere le nostre strade più sicure, anche perché tutti noi continuiamo comunque a prendere l'auto.

Per la sicurezza delle nostre strade non perdiamo un'opportunità importante come quella del PNRR: inseriamo attraverso un decreto legge, anche la riparazione del manto stradale, utilizzando l'asfalto green, che consentirebbe un minor impiego di risorse naturali, una riduzione degli interventi di manutenzione e una sensibile diminuzione delle emissioni, così come già è stato fatto durante il Giubileo di Roma, per risistemare le strade.

Proprio in questi giorni anche l'AD di Anas, Claudio Gemme, ha toccato il tema auspicando che la Commissione Europea assicuri anche alle strade adeguati finanziamenti per renderle conformi alle sempre più esigenti direttive europee. Considerazioni che, provenendo da uno dei principali esperti del settore, che ha piena contezza degli investimenti in corso, contribuiscono a delineare con chiarezza la direzione da seguire" – È quanto ha dichiarato Barbara La Rosa, Portavoce di Federazione Italia.

Vantaggi dell'asfalto green:

  • Minor impiego di risorse naturali
  • Riduzione degli interventi di manutenzione
  • Sensibile diminuzione delle emissioni
  • Già utilizzato con successo durante il Giubileo di Roma

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Comunicato Stampa 31 Marzo 2026

Sicurezza Stradale: La Rosa (Federazione Italia), "Inserire nel PNRR riparazione del manto stradale con asfalto green"

"Si torna a parlare in questi giorni di PNRR, perché il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto legge in materia. Come sapete ci occupiamo di sicurezza stradale: non vogliamo solo dare opinioni ma anche proporre iniziative concrete. Nel PNRR, ad oggi, non vi sono fondi per la riparazione del manto stradale, gli unici presenti sono quelli collaterali per le aree interne, che includono anche il dissesto idrogeologico. Questo perché nelle linee guida del PNRR vi sono due indirizzi principali: quello della transizione ecologica e della riduzione dell'inquinamento. Si vuole ridurre il trasporto su gomma, incrementando altre modalità di spostamento come quello su ferro. Questo è un male perché, come sapete, per la sicurezza stradale bisogna intervenire e rendere le nostre strade più sicure, anche perché tutti noi continuiamo comunque a prendere l'auto.

Per la sicurezza delle nostre strade non perdiamo un'opportunità importante come quella del PNRR: inseriamo attraverso un decreto legge, anche la riparazione del manto stradale, utilizzando l'asfalto green, che consentirebbe un minor impiego di risorse naturali, una riduzione degli interventi di manutenzione e una sensibile diminuzione delle emissioni, così come già è stato fatto durante il Giubileo di Roma, per risistemare le strade.

Proprio in questi giorni anche l'AD di Anas, Claudio Gemme, ha toccato il tema auspicando che la Commissione Europea assicuri anche alle strade adeguati finanziamenti per renderle conformi alle sempre più esigenti direttive europee. Considerazioni che, provenendo da uno dei principali esperti del settore, che ha piena contezza degli investimenti in corso, contribuiscono a delineare con chiarezza la direzione da seguire" – È quanto ha dichiarato Barbara La Rosa, Portavoce di Federazione Italia.

Vantaggi dell'asfalto green:

  • Minor impiego di risorse naturali
  • Riduzione degli interventi di manutenzione
  • Sensibile diminuzione delle emissioni
  • Già utilizzato con successo durante il Giubileo di Roma

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Comunicato Stampa 10 Aprile 2026

BOLOGNA 30: LA ROSA (FEDERAZIONE ITALIA), “SENTENZA TAR CONFERMA CHE LIMITE USATO PER FAR CASSA E NON PER SICUREZZA STRADALE”

Il Sindaco Gualtieri vuole proseguire con Roma 30?

“Abbiamo accolto con favore la notizia sulla decisione del TAR dell’Emilia-Romagna che ha annullato le ordinanze del Comune di Bologna sul cosiddetto ‘Bologna 30’. Una decisione che arriva a sorpresa dopo due anni dall’attivazione del provvedimento e dopo che, nel novembre 2024, il TAR aveva respinto il ricorso presentato dai tassisti, ritenendo la misure “funzionali alla tutela della pubblica incolumità” e quindi legittime. A quel primo ricorso aveva fatto seguito anche un ulteriore ricorso promosso da Fratelli d’Italia. Successivamente, il Consiglio di Stato ha ribaltato l’impostazione del TAR, ritenendo ammissibile l’impugnazione del provvedimento e rinviando il caso allo stesso TAR per una nuova valutazione nel merito.”

Date le tante battaglie che stiamo portando avanti, a livello nazionale sulla Sicurezza Stradale, sul piano urbano del traffico nelle città, con attenzione a quelle con il maggior numero di incidenti e sugli introiti delle multe, che devono essere devolute da parte dei Comuni per migliorare la mobilità – la sentenza ristabilisce un principio chiaro: la sicurezza sulle strade non può essere utilizzata come strumento per operazioni di facciata o per fare cassa ai danni dei cittadini.

Siamo stati tra i primi a far notare che il costo per la segnaletica verticale e orizzontale nel Comune di Bologna era stato esorbitante. La veridicità di questa nostra tesi è stata confermata ieri da Fratelli d'Italia, che ha fatto un esposto alla Corte dei Conti sui fondi spesi, in cui si ipotizza un possibile danno erariale legato alle risorse pubbliche impiegate per restringimenti di carreggiata, segnaletica, cartellonistica, brochure e campagne informative, tutte spese direttamente collegate a un dispositivo oggi annullato.

Un ringraziamento particolare va all’Onorevole Galeazzo Bignami, Capogruppo alla Camera dei Deputati, per la determinazione politica con cui ha denunciato l’illegittimità del provvedimento e per aver sollecitato un intervento giuridico. Un ringraziamento altrettanto forte va all’Eurodeputato Stefano Cavedagna, che ha seguito direttamente la presentazione del ricorso di Fratelli d’Italia. La sua iniziativa ha rappresentato un ponte tra le istanze delle categorie interessate — come i tassisti — e la giustizia amministrativa. Quando vi è unione di intenti contro le ingiustizie, tra cittadini e politica, con tenacia e costanza, si riescono ad ottenere anche i risultati più impensati. Questa sentenza rappresenta inoltre un monito chiarissimo anche per Roma, dove il sindaco Roberto Gualtieri e l’assessore alla Mobilità Eugenio Patanè stanno tentando di imporre il modello ‘Roma 30’ senza le necessarie istruttorie tecniche e senza un Piano Urbano del Traffico aggiornato, replicando un’impostazione ideologica e sanzionatoria che il TAR ha già bocciato e che rischia di produrre contenziosi e danni erariali anche nella Capitale” - È quanto dichiarato dalla Portavoce di Federazione Italia, Barbara La Rosa.

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Federazione Italia - Ufficio Stampa

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Libri e Pubblicazioni

Copertina Libro

Nel nome del Codice della Strada

Viaggio sulle strade italiane, dalle prassi negative alla rivoluzione stradale

Di Gianantonio Sottile Cervini, con la prefazione di Barbara La Rosa. Un racconto documentato che entra nel funzionamento reale di controlli, procedure e atti amministrativi legati alla gestione della sicurezza stradale.

Dettagli pubblicazione →

Missione Culturale

La presentazione e il recupero delle figure femminili che hanno fatto la storia è parte integrante del mio impegno politico e sociale. Dobbiamo ridare dignità a chi è stata vittima di revisionismo storico o oblio.

Figure da recuperare:

Simone de Beauvoir Ada Negri Artemisia Gentileschi Ipazia Anna Kuliscioff Harriet Taylor Mill Maria Callas Oriana Fallaci Hannah Arendt Martha Nussbaum Olympe de Gouges

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